giovedì 21 Novembre 2013 Bilancio Risultati economici

Manutencoop Facility Management S.p.A., i risultati del Terzo Trimestre 2013.

Crescono Ricavi (+1,4%) e marginalità (EBITDA: +2,7%; EBIT: +7%), tiene l’Utile Netto. Decisa riduzione dell’indebitamento finanziario consolidato.

Il Consiglio di Gestione di Manutencoop Facility Management S.p.A. ha presentato il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2013, redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS: nonostante la perdurante congiuntura economica negativa in Italia, Manutencoop Facility Management registra una crescita dei Ricavi consolidati (+1,4%) e della marginalità (EBITDA: +2,7%; EBIT: +7%) e una sostanziale tenuta dell’Utile Netto, oltre che una decisa riduzione dell’indebitamento finanziario consolidato (-18,7%).

Nei primi nove mesi dell’esercizio 2013, il Gruppo MFM registra Ricavi pari a 791,5 milioni di euro, in aumento dell’1,4% rispetto ai 780,7 milioni di euro al 30 settembre 2012.

L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) del Gruppo MFM al 30 settembre 2013 è pari a 89,4 milioni di euro, in incremento del 2,7% rispetto agli 87 milioni di euro registrati nei primi nove mesi dell’esercizio 2012.

Sempre al 30 settembre 2013, l’EBIT (Risultato Operativo) del Gruppo MFM è pari a 56,0 milioni di euro, in aumento del 7,0% rispetto ai 52,4 milioni di euro registrati al 30 settembre 2012. Tale incremento è principalmente riconducibile ai minori accantonamenti iscritti nei primi nove mesi dell’esercizio 2013: sull’EBIT dei primi 9 mesi del 2012, avevano, infatti, inciso significativamente svalutazioni di crediti in portafoglio a causa delle difficoltà attraversate da alcuni clienti.

Il Gruppo MFM chiude, quindi, i primi nove mesi dell’esercizio 2013 con un Utile Netto pari a 18,0 milioni di euro, in lieve calo rispetto ai 18,6 milioni di euro dei primi nove mesi dell’esercizo 2012.

Al 30 settembre 2013, l’Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo MFM è pari a 427 milioni di euro, in deciso miglioramento rispetto al 31 dicembre 2012 quando era pari a 525 milioni di euro, grazie principalmente al piano di pagamenti dei debiti arretrati avviato dalla Pubblica Amministrazione a seguito dell’entrata in vigore del DL 35/2013, convertito in L. 64/2013.

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