Venerdì 08 Gennaio 2021 Efficienza energetica Ospedali e strutture sanitarie Riqualificazione energetica

Completata la riqualificazione dell’ospedale di San Benedetto del Tronto

A San Benedetto del Tronto (AP) l’ospedale è diventato verde. Letteralmente e anche metaforicamente. Sono infatti terminati il 31 dicembre 2020 i lavori di rifacimento del grande presidio sanitario marchigiano che hanno previsto la riqualificazione energetica degli impianti e dell’involucro edilizio, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza, l’efficienza energetica e gestionale dell’ospedale e ridurre sensibilmente l’impatto ambientale della struttura.

L’intero intervento, compresa la progettazione esecutiva, è stato realizzato da Rekeep: l’ospedale, in termini di prestazioni energetiche, passerà dalla precedente classe G alla classe A1 e ridurrà le proprie emissioni di circa il 50% pari a circa 495 tonnellate di Co2 in meno in atmosfera all’anno. I collaudi sono in programma nei prossimi mesi.

L’avvio dei lavori presso lo Stabilimento Ospedaliero Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto è stato preceduto da uno studio progettuale preliminare, a cui ha lavorato la Regione Marche, l’Università Politecnica delle Marche, la Società Italiana dell’Architettura e dell’Ingegneria per la Sanità, impostato su modello EPC (Energy Performance Contract), secondo il quale gli investimenti realizzati sono pagati in funzione del livello di miglioramento dell’efficienza energetica stabilito contrattualmente.

Gli interventi realizzati hanno interessato il sistema edificio-impianto nel suo complesso ovvero interventi edili e impiantistici. Gli interventi edili comprendono l’isolamento perimetrale a cappotto e a facciata ventilata, l’isolamento delle coperture e la sostituzione degli infissi, degli avvolgibili e nuovi cassonetti coibentati con l’obiettivo di ridurre al minimo le dispersioni esterne. Sul fronte impiantistico sono, invece, previsti il rifacimento completo della centrale termica, un sistema di regolazione e supervisione della centrale termica e delle unità di trattamento aria esistenti e, in aggiunta, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria e di un impianto fotovoltaico da 15 kWp per la produzione di energia elettrica.

I lavori sono stati completati in poco meno di due anni nonostante lo stop di quasi 100 giorni a causa della pandemia.

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