Flobot, il futuro delle pulizie

Flobot, il futuro delle pulizie

Flobot è il nome attribuito ad un progetto internazionale per la realizzazione, entro l’arco di tempo di tre anni, di una nuova generazione di lavasciuga professionale robotizzata con relativa stazione di ricarica.

Obiettivo del progetto è di realizzare una lavasciuga, di dimensioni medio-piccole, che possa essere commercializzata diffusamente; di buona qualità, efficace, ad un costo appropriato, interessante per il mercato. La lavasciuga sarà  accompagnata da una stazione automatizzata per la ricarica e lo scarico.

Rekeep è partner di un Consorzio che raggruppa diverse aziende, Università, Centri di Ricerca a livello europeo per la progettazione, realizzazione e sperimentazione di questa nuova macchina.

Il progetto è partito nel gennaio del 2015 ed il 2018 è l’anno del test finale.

Si tratta di un supporto di immediata utilità e fruizione, che sostiene gli operatori in una prospettiva di efficientamento delle attività di pulizia, un aspetto assolutamente strategico per Rekeep.

Oggi infatti la robotica rappresenta uno dei settori di maggior credito e sviluppo a livello europeo, soprattutto collegato al mondo professionale.

Flobot è una macchina che nasce con l’intento di operare presso grandi superfici commerciali, luoghi i movimenti del personale che rifornisce gli scaffali ed il flusso dei clienti si alternano in una dinamica molto intensa, e in cui gli operatori del cleaning sono chiamati a lavorare con frammentarietà.

un luogo dove fino ad un minuto prima che entrino i consumatori si svolgono movimenti continui di personale che rifornisce gli scaffali e che prepara tutti i prodotti da banco.  È un movimento di persone tra l’altro molto dinamico, per cui oggi i nostri operatori sono chiamati prima a spazzare e poi a lavare i pavimenti con un po’ di frammentarietà. Questa frammentarietà è uno degli elementi condizionanti per la nostra attività. Spesso siamo costretti ad adattarci ad una dinamica che impedisce una certa fluidità nel nostro lavoro. Noi riteniamo che l’inserimento di una nuova generazione di robot nei cantieri, non possa essere fermato. L’evoluzione che ha già interessato altri settori deve inevitabilmente investire anche le pulizie.

Dopo la programmazione della macchina a cura di un operaio specializzato, la nuova lavasciuga sarà autonoma, capace di evitare gli ostacoli e di fermarsi quando sarà necessario. Potrà comunicare eventuali problemi rilevati durante il percorso, sarà capace di gestire il proprio tempo e la propria autonomia, in modo da tornare a caricarsi in tempo.

In futuro, sarà possibile che il robot scelga di andare e tornare in cicli diversi in base ad una serie di necessità che saranno gestite dall’uomo. Richiederà necessariamente una capacità del committente di potersi riorganizzare in base alle nuove esigenze che si presenteranno. Bisognerà convincere i clienti a rimodulare gli orari dei nostri servizi in modo da creare efficienza. È auspicabile che questo generi anche un modo di dialogare diverso tra azienda e committente, creando nuove sinergie.