Il progetto IPPODAMO

Il progetto IPPODAMO

Il progetto IPPODAMO, di cui Rekeep è capofila, ha come obiettivo lo sviluppo di un sistema di pianificazione avanzato, basato su una piattaforma informatica che, integrando tutti i dati “generati” da una città, dai suoi cittadini e dai servizi di manutenzione urbana, può consentire di migliorare la vivibilità dello spazio urbano, rendendo possibile una più puntuale gestione delle infrastrutture cittadine, una efficiente gestione della viabilità, oltre a fornire preziose informazioni per le scelte di pianificazione e investimento future da parte della Pubblica Amministrazione.


Il progetto IPPODAMO è finanziato dal Competence Center BI-REX ed è promosso da Rekeep, TIM, Rekeep Digital, Epoca e da Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

IPPODAMO è finanziato da BI-REX, consorzio pubblico-privato con sede a Bologna, che raccoglie 57 attori tra Università, centri di ricerca e aziende di eccellenza. Il progetto è promosso da Rekeep (capofila), TIM, Rekeep Digital, Epoca e da Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, che affiancherà le imprese nell’ideazione, realizzazione e test della piattaforma. In particolare sono coinvolti il Dipartimento di Informatica Scienza e Ingegneria (DISI) e il Dipartimento di Scienze Aziendali – Centro Studi di Ingegneria Economico-Gestionale (DiSA C.I.E.G.).

BI-REX, con più di 10.000 brevetti, un fatturato aggregato di circa 80 miliardi di euro e 255.000 addetti diretti, è uno degli otto Competence Center italiani nati dall’iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito del Piano Nazionale Industria 4.0. Il consorzio aggrega le competenze presenti sul territorio, con l’obiettivo di sviluppare e promuovere le tecnologie abilitanti della rivoluzione digitale per il sistema industriale nazionale, nonché coordinare le attività con i centri di competenza europei, moltiplicando e accelerando le opportunità di innovazione.

Una piattaforma per gestire la città


La piattaforma sviluppata nell’ambito del progetto IPPODAMO sarà in grado di raccogliere dati da fonti diverse: informazioni di presenza, dati sulla mobilità veicolare, open data riguardanti eventi in programma in città, dati da sistemi di facility management, informazioni meteo. Tutte le informazioni saranno integrate in ottica spaziale, interpretabili in modo semplice ed efficace, e rese disponibili alla città.

La piattaforma, in particolare, metterà a disposizione della Pubblica Amministrazione un “consolle” di monitoraggio e analisi, fondamentale per prendere decisioni e orientamenti per la gestione, ad esempio, della viabilità e delle infrastrutture in modo più agevole e “informato”, grazie ad una base dati ampia e intellegibile. Sarà, quindi, possibile passare da un modello di manutenzione della città basata su dati storici (ad esempio “dopo x anni/mesi so, per esperienza, che devo rifare l’asfalto in quel tratto del viale”) ad un modello dinamico-predittivo-adattativo (ad esempio “intervengo esattamente un momento prima che l’asfalto si usuri perché conosco esattamente il livello di traffico in quel tratto di strada e le condizioni meteo dell’ultimo periodo”).


La piattaforma sviluppata nell’ambito del progetto IPPODAMO sarà in grado di raccogliere dati da fonti diverse e metterà a disposizione della Pubblica Amministrazione un “consolle” di monitoraggio e analisi

I processi di gestione e manutenzione delle infrastrutture cittadine attualmente sono caratterizzati da una rilevante duplicazione di attività generate dalla verticalizzazione organizzativa dei servizi (ad esempio può accadere che dove sono stati effettuati da poco scavi per la fibra ottica, si debba rompere nuovamente la pavimentazione per interventi di manutenzione ordinaria sulla rete idrica e questo succede solo perché le due attività sono competenza di diversi uffici comunali). La piattaforma IPPODAMO rappresenta una risposta anche questo tipo di problemi: una base dati comune e accessibile consente un miglior coordinamento non solo tra i diversi servizi comunali ma tra tutti gli “attori” che operano nella città. Questo permetterebbe inoltre una pianificazione virtuosa dal punto di vista economico, riducendo le interferenze tra l’operato dei service providers urbani.

L’insieme dei benefici ottenibili grazie al prototipo IPPODAMO sarà a disposizione dell’intera collettività e garantirà una pluralità di benefici:

Il progetto IPPODAMO
Il progetto IPPODAMO

I benefici in numeri


Per comprendere a livello urbano l’entità dei costi sociali associati all’utilizzo delle infrastrutture e i benefici generati da una piattaforma “smart” per la gestione della città, SDA Bocconi, ha realizzato, nel 2019 una simulazione su una città di medie-grandi dimensioni:

Il Facility Management Urbano per una miglior gestione della città
Il Facility Management Urbano per una miglior gestione della città

La curiosità


IPPODAMO è l’acronimo di Interactive Planning Platform fOr city District Adaptive Maintenance Operations ma è soprattutto un omaggio a Ippodamo di Mileto, architetto e urbanista greco antico, che ha utilizzato e teorizzato per primo schemi planimetrici regolari nella pianificazione delle città.

Le tempistiche


La proposta progettuale è stata presentata nel 2019, ha ottenuto il finanziamento di B-Rex nel 2020 e ha preso il via nel giugno 2020. Nel corso del 2021 verrà testato il prototipo della piattaforma nella città di Bologna ed i risultati verranno presentati a fine 2021.

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